venerdì 3 aprile 2015

Libro del mese marzo 2015 "La donna dal taccuino rosso"


La donna dal taccuino rosso è una "commedia romantica" ma nella sua forma più interessante, con una vicenda di sentimenti in cui si intrecciano riferimenti letterari, considerazioni sulle diverse fasi dell'amore e della vita e altro ancora e una Parigi di piccoli quartieri, parchi e stradine sfondo ideale per una storia marcatamente francese. Ciò che da avvio al romanzo è già di per sé,  se non originalissimo, di certo piuttosto intrigante: il ritrovamento casuale da parte di un uomo,un libraio , di una borsetta abbandonata sul cassonetto dopo uno scippo che inspiegabilmente lo spinge a ricostruire la vita di quella donna misteriosa. Laure, la proprietaria della borsetta rubatale brutalmente a pochi passi da casa, nella caduta ha riportato un trauma cranico cui segue un coma che la costringe in ospedale  incapace di districarsi tra sonno e realtà, in uno strano limbo dove i ricordi si intrecciano al presente e le voci delle persone intorno a lei a sprazzi la raggiungono ma a cui non è in grado di rispondere; intanto, Laurent, l'uomo che ha ritrovato la borsa abbandonata, spinto da uno slancio inspiegabile cerca di mettere insieme gli oggetti trovati all'interno per ricostruire il puzzle dell'identità della donna misteriosa e così la sua personalità, la sua vita, il suo passato.Entrare passo dopo passo nella vita della sconosciuta, diventa un'indagine sempre più affascinante per il libraio in crisi sentimentale che resta ammaliato dalla donna che prende vita oggetto dopo oggetto, pagina dopo pagina di quel taccuino rosso su cui sono appuntati pezzi della propria anima. Intorno a Laure e Laurent si muovono amici sinceri e vecchie conoscenze di gioventù con cui poco ormai resta in comune, figlie adolescenti un poco arroganti e sfrontate ma capaci anche di sorprendere per empatia e slancio, ex mogli e partner di una storia giunta al termine, colleghi, vicini di casa e sconosciuti con cui incrociamo le nostre vite ogni giorno.. E in mezzo a questa variegata folla, l'incredibile figura di Modiano, il recente premio Nobel per la letteratura, che l'autore trasforma in personaggio del suo romanzo; e in qualche modo il romanzo è una passeggiata tra i libri, dai classici ai contemporanei, soprattutto francesi; sono la quotidianità e il mestiere di Laurent;  libri che rappresentano la seconda parte della vita di Laurent quando, senza più guardarsi indietro, abbandona un lavoro e un'esistenza che sente non appartenergli davvero. E insieme ai libri ci sono naturalmente gli autori, da Modiano romanziere di successo a tratti eccentrico e quasi irreale in quella Parigi bellissima, allo scrittore in crisi creativa che si divide tra presentazioni, pagine bianche e il lavoro di insegnante; poi c’è  Parigi, si diceva: il romanzo di Laurain è così squisitamente francese che quasi possiamo percepire l'odore di quella città meravigliosa, i suoi quartieri descritti come piccoli villaggi, i bistrot all'aperto, i piccoli appartamenti eleganti
Come si sottolineava in apertura poi, la storia di Laurain è una commedia dei sentimenti, in cui diversi aspetti dell'amore trovano rappresentazione, dal fallimento di una relazione protagonisti quegli amori così "effimeri, programmati fin dall'inizio per morire, e a brevissima scadenza"; amori che si interrompono bruscamente, in modo tragico; il rapporto tra padri e figli, non sempre facile, non sempre immediato. 
Non da ultimo il rapporto con gli oggetti che custodiamo gelosamente, segni di un passato che non vogliamo lasciare andare o simboli che eleggiamo a rappresentanti del nostro io più profondo, taccuini su cui appuntiamo idee fugaci, paure e pensieri felici e che vederci sottratti tanto bruscamente è quasi una violenza, non importa quanto possa suonare stupido ma una borsa in qualche modo può contenere così tanto di noi, dei nostri segreti.
Insomma un libro che diventa un bisbigliare complice di emozioni, geografie vere e inventate, eventi, amore e piaceri in cui ci si riconosce, si ritrovano frammenti personali, luoghi della memoria, epifanie  e sogni; un libro sicuramente da leggere!.

Antoine Laurain: La donna dal taccuino rosso ed.Einaudi € 17.00


venerdì 6 marzo 2015

Libro del mese febbraio 2015 "La verità e altre bugie"

Il protagonista si chiama Henry Hayden, il suo nome è sulla bocca di tutti i lettori, ogni libreria che si rispetti si batte per un incontro con lui. E' sicuro, piace, sa. E chissà se ha mai sentito raccontare la storia di Margaret e Walter Keane, i coniugi a cui dobbiamo – come ci racconta Tim Burton in Big Eyes – i quadri così suggestivi di quei bambini con gli occhi grandi, cupi, lacrimosi. Lei dipingeva, lui ci metteva il nome. Lei aveva il talento, lui la stoffa del venditore e l'animo nero da canaglia. La stessa complicità, lo stesso segreto, lega Henry alla quieta moglie Martha: lui non ha mai scritto una parola in vita sua, anche se, bugiardo patologico, ha inventato tante tante storie; il successo, i romanzi, i premi letterari sono cose che deve a quella donna che scrive a macchina, di notte, come nessuno fa più. Lui rilegge e ci mette la firma. Ironico, no?, che sia stata proprio la moglie a procurargli un lavoro che l'ha reso noto e ad avvicinarlo inconsapevolmente alla donna che, presto, lo renderà padre. Un'amante. Si chiama Betty, ha una costellazione di lentiggini tra i seni, lavora come editor presso la casa editrice indipendente che cura i romanzi di lui. Henry Hayden ama due donne, ma ama di più se stesso. Dunque, c'è qualche persona di troppo nell'equazione... Mentre lui pensa al delitto perfetto e, nella sua testa, disegna ogni scenario possibile per le sue rivelazioni, Arango segue le vicende di un generoso pescatore bosniaco, fedele anche a costo di portarsi nella tomba il suo essere l'unico testimone di un invendicato fatto di sangue; e quelle di una segretaria insoddisfatta con la passione per i tarocchi e la fiducia nel potere segreto dei fiori e infine di colui che, sbucato dal passato, sta alle costole del nostro bugiardo preferito come un segugio. Come Javert con Jean Valjean, nei Miserabili. Meschino, egoista, cinematografico e dotato di un'ironia pesante e gelida come l'acciaio,La verità e altre bugie è troppo crudo per essere una commedia nera e troppo spassoso per essere un giallo. Si classifica come una particolare via di mezzo, a tratti irresistibile, in cui tutti inseguono forsennatamente quello che non hanno. Arango mette in scena il suo pri-mo romanzo nel patinato mondo dell'editoria con una narrazione che va dritta al punto, avvincente, scaltra, assoluta-mente affascinante, un romanzo da leggere da cima a fondo senza la tentazione di abbandonarlo a sé stesso o di scandire i periodi a suon di sbadigli. Piace sin dall'inizio, e non è un mistero. Il periodare secco, le frasi concise e pregnanti, il narratore esterno che, come un Dio, guarda nel profondo dei cuori dei suoi personaggi, senza proferire parola. Senza intromettersi, senza giudicare. Li ha creati a sua immagine e somiglianza, a nostra immagine e somiglianza, e neppure noi – a causa di un'istantanea, dannata, malata empatia - riusciamo a trovarli sgradevoli come sarebbe logico che fosse. Alcuni non hanno il talento che millantano di possedere, altri tradiscono anche con gli occhi a ogni passo di strada; alcuni augurano il peggio ai loro conoscenti, altri sono ridotte a bestie violente a causa dei traumi e della vendetta. Vivono d'odio, muoiono d'amore, ma si divertono - e ci divertono - ad essere malvagi nel mezzo; tra una cosa e l'altra.

Sascha Arango:La verità e altre bugie. Ed. Marsilio € 17.00

sabato 31 gennaio 2015

Libro del mese gennaio 2015 "L'allegria degli angoli"

Se vi è capitato di sentirlo alla radio, nelle vostre frenetiche mattine lavorative, sicuramente ne avrete già grande stima e simpatia; sto parlando di Marco Presta, conduttore, con Antonello Dose     del programma  radiofonico “Il ruggito del coniglio”, in onda ogni mattina  su Rai  Radio 2. Marco Presta, negli ultimi anni, si è scoperto scrittore , e recentemente ha lanciato in libreria  L’allegria degli angoli, romanzo che tratta il tema della disoccupazione con uno sguardo ironico e sarcastico.
Lorenzo,  il protagonista, è un geometra ultratrentenne senza lavoro, che vive di metriche, parametri e di punti di vista matematici, che, ben presto, dovrà però abbandonare. Si accorgerà, infatti, che la vita è fatta di sorprese, punti di vista diversi, cambi di programma, rette parallele che si incontrano e piani stravolti; esso stesso ne è l’esempio vivente: anni di studi e sacrifici e un lavoro che doveva arrivare automatico e che non è mai arrivato. Lorenzo vive con la mamma, ma la sua è una vita serenamente rassegnata alle storture del presente. Il suo è un campare alla giornata, uno status sociale, che denigra l’uomo e lo abbatte moralmente, ma Lorenzo non ci pensa per non danneggiarsi e si circonda di amicizie fatue e altrettanto sprovvedute. Per non starsene con le mani in mano, il protagonista si lancia in numerose avventure lavorative, dal lavapiatti, alla statua vivente. E proprio cimentandosi in questo “trasgressivo” mestiere, scopre delle sfumature della vita, che aveva smesso di vedere. Lorenzo, osserva, stando immobile, il microcosmo che scorre e lo circonda: i turisti impazziti, le temperature altalenanti, i passanti presi dal trambusto quotidiano, gli animali e, infine, una donna della quale si riscopre innamorato, solo sentendone i profumi, il movimento dei capelli, il modo di camminare. Capisce lì, dal suo angolo di città, che la vita gli scalpita ancora dentro, che può ancora sentire, vedere, amare, provare, assaporare, percepire, piccole cose che credeva assopite in una parte remota del suo io.
Benchè sia consapevole di condurre una vita altamente precaria, che non gli consente di avere una storia, creare una famiglia, comprare una casa, Lorenzo non molla i suoi sogni e, nel suo dramma, continua a sperare. La grande metafora della vita che scorre, mentre noi restiamo fermi a guardare, sembra tornare, con una forza prepotente, su carta.
Malgrado il romanzo tratti il tema del lavoro, senza che il protagonista ne abbia uno e, nonostante le epopee tragicomiche , possiamo collocarlo nei temi seriamente comici. Ed anche se suona come ossimoro, è proprio questo il sapore che sembra lasciare:  commuove e diverte Marco Presta, inquadrando perfettamente le verità dei giovani di oggi. Il sorriso è amaro e i problemi continuano a farci arrovellare l’anima, ma il romanzo ci fa sentire parte di un qualcosa di grande che, purtroppo, sfugge alle nostre capacità e ci fa sentire meno soli.

Marco Presta: L'allegria degli angoli ed. Einaudi € 18,50 

Archivio "Incontri d'autore" 2014



21 Gennaio 2014 Battista Borsato


29 Gennaio 2014 David Conati, Paolo Corsi, Leonardo Di Noi, Marco Pasetto. 
Con Emanuele Delmiglio. 


7 febbraio 2014 Sara Rattaro


12 febbraio 2014 Paolo Curtaz















19 Febbraio 2014 Jean Baptiste Sourou















26 febbraio 2014 Cristina De Stefano


















6 marzo 2014 Alberto D'Auria

















18 marzo 2014 Alberto Campoleoni

















27 marzo 2014 Michele e Nicola Neri


















28 marzo 2014 Maurizio Brunelli

















28 marzo 2014 Marco Roncalli
















03 aprile 2014 Mario Bortoletto

















06 aprile 2014 Andrea Vitali

















30 aprile 2014 Benny Calasanzio Borsellino con Ignazio Cutrò

















19 maggio 2014 Manfred Spitzer

















30 maggio 2014 Cristina Bellemo

















09 giugno 2014 Lorenzo Bini Smaghi















25 settembre 2014 Gaia Conventi, Luca Malaguti, Roberto Rossetti, Stefano Visonà con l'editore Emanuele Delmiglio














9 ottobre 2014 Francesco Jori














16 ottobre 2014 Vito Mancuso














24 ottobre 2014 Simona Atzori














04 novembre 2014 Alberto De Poli













06 novembre 2014 Lorenzo Dani













13 novembre 2014 Antonella Boralevi












26 Novembre 2014 Elisabetta Gualmini















03 Dicembre 2014 Alberto Angela













04 Dicembre 2014 Marco Pesatori

venerdì 23 gennaio 2015

Libro dell'anno 2014

"Non dirmi che hai paura" di Giuseppe Catozzella ed. Feltrinelli è il libro che abbiamo scelto come libro dell`anno 2014.

Questa la motivazione
"Giuseppe Catozzella ha strappato Samia alla sua sventura e al suo silenzio; ne ha fatto l'icona di chi lotta per un sogno.  
Questo  libro ha la forza della verità dei fatti e la forza della bellezza dei sogni che danno sapore alla nostra vita."

Il libro dell`anno lo scegliamo tra i libri che ogni mese consigliamo e vi proponiamo.
Il libro "Non dirmi che hai paura" è stato nostro libro del mese di aprile e ha vinto il premio Strega Giovani ed è stato finalista al Premio Strega

Questo l`elenco dei libri del mese 2014:

Gennaio Silvia Avallone: "Marina bellezza" Ed. Rizzoli
Febbraio Balson Ronald: "Volevo solo averti accanto" ed. Garzanti
Marzo Cristina De Stefano: "Oriana una donna" ed. Rizzoli
Aprile Giuseppe Catozzella: "Non dirmi che hai paura " ed. Feltrinelli
Maggio Romain Puertolas: "L`incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea" ed. Einaudi
Giugno/luglio Donna Tartt: "Il cardellino" ed. Rizzoli
Agosto Sandrone Dazieri: " Uccidi il padre" ed. Mondadori
Settembre Valentina Camerini: "Il secondo momento migliore" Ed. Feltrinelli
Ottobre Lisa Gardner: "Toccata e fuga" ed. Marcos y Marcos
Novembre Nicholas Butler: " Shorgun lovesongs" ed. Marsilio
Dicembre David Glattauer: "Il regalo che non ti aspetti" ed. Feltrinelli

Vi riproponiamo la nostra recensione:

Non dirmi che hai paura è una storia che nessuna fantasia avrebbe potuto creare. È la storia di Samia Yusuf Omar, storia che i giornali di tutto il mondo narrarono ma che poi scomparve nel solito silenzio che segue qualsiasi vicenda consumata tra click e commenti di un'ora. Samia è una ragazza somala nata per correre. Vive a Bondere, quartiere di Mogadiscio, un dedalo di stradine di sabbia e polvere schiacciate fra abitazioni in muratura. Samia appare nel romanzo quando il talento della corsa la sta rivelando a se stessa e le sue gambe secche e forti le chiedono consapevolezza, leggerezza, ritmo. La famiglia non ha paura di capire quel talento, e la sostiene. Tanto basta perché in Samia metta radici l'ambizione di redimere la fatica, la povertà, l'ostilità, il volto severo del suo paese, il silenzio in cui sono nascoste le donne, la minaccia che quelle stesse gambe secche possano fermarsi. Per niente al mondo si fermerà; la piccola Samia va a cercare quella trasparenza, quella malinconica tolleranza che solo l'adolescenza visitata dalla speranza e dalla tentazione del futuro sa trovare con naturalezza, con gentilezza. E’ protetta da una famiglia che riesce a costruire uno spazio di affetto miracoloso intorno a lei mentre la Somalia cede all'integralismo, si insanguina di repressione, e viene lacerata dal terrori-smo; Samia non è cieca né ottusamente ottimista: perde il suo più caro amico, vede morire il padre, e lascia partire la sorella per l'Europa ma tutto ciò non sembra spezzare la possibilità di raggiungere una forma di felicità. Che cosa può fare una piccola atleta contro tutto questo? Eccola concentrata su se stessa, sul corpo. Fuori c'è il silenzio, il sole a picco, la morsa del caldo. Dentro il giovane corpo dell'atleta macina il futuro; un futuro che si alimenta di una preghiera laica che si celebra alzando gli occhi sulla foto che tiene sopra il letto. Mo Farah somalo, campione olimpionico e tre volte campione del mondo di mezzo fondo. È lui il dio benigno che l’accompagna . E riesce da sola senza sponsor, senza allenatori professionisti, senza medici e massaggiatori a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Il suo miracolo ha inizio. A Pechino si fa appena notare; sa che il vero traguardo è Londra, perché è là che avrà gli occhi sereni e appagati. Per averli si allena di notte, si affoga nel burqa, testimone della sua cor-sa solo il cielo stellato, e quando nascondersi non basta più, quando il suo paese non le offre il vessillo di una identità,  è allora che entra nella favola epica del suo destino; sa che per vivere deve correre, per correre deve allenarsi, per allenarsi deve essere libera, per riuscire a vivere deve provare ad allenarsi in Europa deve raggiungere l'Europa altrimenti tutto finisce. Sono pagine fra le più potenti quelle in cui si narra il "Viaggio", lo spaventoso viaggio che la porta su per le vie dei deserti da Addis Abeba verso il Sudan e la Libia, per arrivare infine al mare. Cosa sia quel mare, lo sappiamo sin troppo bene - è il mare dei migranti, il mare fatale, ma quando Samia sale sul gommone è ancora il mare del sogno.








sabato 25 gennaio 2014

2013 un anno di incontri

Anche il 2013 è stato un anno intenso con molte proposte che la Libreria ha offerto ai cittadini, agli studenti e a quanti amano il libro e la lettura.

Di seguito vi proponiamo un riepilogo dell’attività svolta.

Gennaio  
                                   
Fulvio Ervas: Se ti abbraccio non aver paura ed. Marcos y Marcos      
Irene Bernardini: Bambini e basta Ed. Mondadori                                  

Marzo

Yasmina Khadra: L’equazione africana ed. Marsilio
Chiara Amirante: Solo l’amore resta  ed. Piemme
Camillo Cocco: Echi dell’anima rincorrono il tempo ed. Progeit

Aprile                                                            

Roberta Vinerba: Politico o cristiano? Ed. Paoline                                                        
Nicole Echivard: Verde come la speranza Ed. San Paolo  
                                                                           
Maggio      
                                                               
Luigi Bettazzi: Difendere il Concilio  ed. San Paolo
Paolo Curtaz: Gesù incontra ed. San Paolo
Fabrizio Tacchino: Obiettivi tipologie e mezzi di allenamento nel ciclismo moderno ed. Calzetti & Marinucci
Gianni Storari Sandro Brandiele: ...ci parlano ancora ed. La Grafica
Jacopo Olivieri: Harry Tage ed. Nord Sud

Giugno
                                                     
Alessandro Castegnaro: Fuori dal recinto Ed. Ancora
David Conati: Cenerentole d’autore  Ed. Corsare                                                      
Filippo Ongaro: Mangiare ci fa belli Ed. Piemme                                                    

Settembre

Marco Vannini: Oltre il cristianesimo ed. Bompiani
Matthew Fox: In principio era la gioia ed. Fazi

Ottobre

Corrado Buscemi: Il giardino dei Buddha di pietra ed. Cierre

Novembre                                                                                            

Cristina Bellemo: La leggerezza perduta   ed. Topipittori
Paolo Curtaz: Sul dolore ed. San Paolo    
Mohamed Ba: Il tempo dalla mia parte ed. San Paolo
Simonetta Agnello Hornby: Via XX settembre ed. Feltrinelli

Dicembre

Michela Marzano: L’amore è tutto ed. Utet
Vittorino Andreoli: Il gesù di tutti ed. Piemme
Pietro Greco: La cultura si mangia ed. Guanda

Un ciclo arricchito da ben tre eventi internazionali: Yasmina Khadra e Nicole Echivard dalla Francia e Matthew Fox dagli Usa.
   
Oltre al ciclo “Incontri d’autore” abbiamo organizzato tre edizioni del corso di Scrittura creativa con David Conati e due cicli del Gruppo di LetturAttiva con la prof.ssa Vittoria Sofia; abbiamo inoltre partecipato alle manifestazioni con i colleghi dell’associazione librai Ali Confcommercio organizzando la mostra mercato del libro e portando contenuti grazie alla presenza di autori quali: Mauro Corona, Licia Colò, David Conati, Corrado Buscemi, Luca Bianchini, Alessandro Marzo Magno, Antonio Caprarica, Max Pisu, Matteo Rampin, Andrea Valente, Riccardo Bertoncelli, Andrea Bouchard.
In libreria poi abbiamo organizzato Assaggi di lettura e Lettura d’autore.
Con la collaborazione della libreria Paoline di Verona inoltre l’incontro a Valdagno con John Pridmore autore del libro “Il Buttafuori di Dio”.

Infine il grande progetto di promozione alla lettura di Ali Confcommercio Verona, Libriadi, progetto che è sostenuto e patrocinato da enti e sponsor privati e che ha visto nell’edizione di quest’anno il patrocinio del Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura.

I numeri dell’edizione Libriadi 2012-2013 sono: 28 istituti, 5200 alunni coinvolti divisi in 244 classi; il progetto ha impegnato i librai con la creazione di 197 eventi frontali, divisi tra manche di giochi e incontri con autori.
Per la fase finale del progetto abbiamo spostato con pulman gratuiti a nostro carico 880 tra alunni e docenti con 21 mezzi.

Abbiamo inoltre organizzato in collaborazione con la società Chievo calcio la partecipazione di circa 2000 alunni a due partite casalinghe del Chievo, e tre spettacoli di rievocazione storica della figura del Cangrande della Scala con il coinvolgimento di circa 890 alunni.

sabato 23 febbraio 2013

Libro dell'anno 2012 "Stoner"

E' Stoner di John Williams il nostro libro dell'anno 2012.

Stoner a noi è piaciuto molto per la pulizia della scrittura, per la vicenda che ruota tutta attorno a Stoner e a come lui affronta le situazioni che si  trova a vivere.

Abbiamo raggiunto l'editore Fazi e gli abbiamo posto alcune domande.


La casa editrice Fazi ha dimostrato nel tempo di riuscire a cogliere i gusti dei lettori italiani come è avvenuto con Cento colpi di spazzola, con la saga di Twilight, e ora con Stoner. Qual'è il segreto?

Per questi casi non ci sono ricette segrete, si tratta soprattutto di intercettare un gusto non ancora dichiarato, vedere in una storia ciò che un lettore potrebbe voler cercare nell'intrattenimento. Proporre, soprattutto, qualcosa di diverso dalla media, di inaspettato. A volte si parte con moltissimi dubbi e insicurezze, soprattutto quando la fortuna di un libro non è costruita con pesanti azioni di marketing, ma si innalza con il semplice ed entusiastico passaparola.

Ci parla della collana Le strade e di come si inserisce nel progetto Fazi;  qual'è il tratto caratteristico della collana? 

La collana Le Strade è uno dei primissimi progetti della Fazi, si è partiti con un interesse spiccato per la letteratura anglo americana e con la voglia di proporre sul mercato anche titoli dimenticati, ottimi romanzi con una storia editoriale sfortunata. Con gli anni è diventata una collana di pre-stigio, includendo al suo interno grandi autori quali Gore Vidal, Paula Fox, Colm Toibin, Tim Winton e poi Elizabeth Strout, Jacques Chessex, JohnBurnside e da ultimi Kevin Wilson e John Williams.

Stoner a noi è piaciuto molto per la pulizia della scrittura, per la vicenda che ruota tutta attorno a Stoner e a come lui affronta le situazioni che si  trova a vivere. Un romanzo che sembra molto lontano da quanto mediamente viene proposto dall'editoria oggi, eppure è stato accolto molto bene dal nostro pubblico. Come è nata l'idea di riproporlo ( 1° edizione 1965) 

La Fazi ha sempre avuto un'anima volta a riproporre titoli non attuali e dunque l'attenzione  verso le riproposte è parte integrante della nostra attività di ricerca. Stoner è arrivato in sordina, inviatoci da un'ottima casa editrice americana (New York Review Books) che ripropone sistematicamente vecchi classici. La lettura del romanzo è apparsa subito come qualcosa di molto potente perché nonostante i decenni trascorsi si tratta di una storia ancora viva, che il passare del tempo non ha intaccato: l'esistenza di Stoner è raccontata nella maniera più vera perché più impietosa, portando alla luce tutte le debolezze, le incertezze, le ingenuità che sono gli elementi che costituiscono una personalità, ovvero la gran parte dei caratteri esistenti dell'uomo occidentale.  Ritengo che oltre alla qualità della scrittura la forza di questo romanzo stia anche nel tributo che Williams fa all' uomo medio: spogliati degli ottimismi di qualche decennio fa oggi riusciamo ad apprezzare di più storie che parlano delle vite comuni, ovvero storie che parlano proprio a noi.

Quanto è importante la traduzione?

Fondamentale per i romanzi letterari. Quando le traduzioni sono mediocri non possiamo innamorarci delle storie. ( ottima infatti la traduzione di Stefano Tummolini nostra annotazione)

Quali altri libri le hanno dato soddisfazione negli ultimi anni? A noi ad es° ci è molto piaciuto "Sotto questo cielo intatto" ( nostro libro del mese dicembre 2011) 

Sicuramente il romanzo di Shandi Mitchell è stato molto apprezzato, sia dal pubblico che dalla critica; oltre a questo ricordiamo senz'altro Olive Kitteridge di Elizabeth Strout e Wolf Hall di Hilary Mantel, altri casi interessanti sono stati i romanzi di Jacques Chessex, autore svizzero francese morto un paio di anni fa di cui abbiamo pubblicato buona parte della sua opera, uno scrittore di altissima qualità; Un viaggio di H.G. Adler, riscoperta di un romanzo sull'esperienza della Shoah di un autore purtroppo misconosciuto ma amatissimo da grandi intellettuali, Elias Canetti ne fu grande ammiratore.  Da ultimo La Famiglia Fang, primo romanzo di un brillante scrittore americano che fa pensare ai fratelli Glass di Salinger. 

Quali sono le prossime uscite per la collana Le strade? 

John Williams, Butcher's Crossing , Hilary Mantel, Anna Bolena, una questione di famiglia  Elizabeth Strout, I fratelli Burgess 

A marzo uscirà il nuovo libro di John Williams; ce ne può parlare? 

Romanzo altrettanto potente, con un' ambientazione totalmente diversa. Se in Stoner era tutto giocato in interni qui abbiamo una natura soverchiante e meravigliosa. Una storia avventurosa in cui ci sono diversi personaggi significativi e in cui ritroviamo il pensiero di Williams sulla condizione umana. Ritroverete la stessa attenzione alle descrizioni e una capacità straordinaria di far vivere ogni scena. 


Ecco la scheda di Butcher’s Crossing € 17.50 traduzione di Stefano Tummolini 

Dopo la grande risonanza di critica e pubblico di Stoner, definito “il romanzo perfetto” dal New York Times, John Williams ci regala un’ulteriore prova di straordinaria forza narrativa. Butcher’s Crossing, pubblicato nel 1960, è la storia di formazione di una vita ai margini, calata in una natura selvaggia e ancestrale. 

Nel 1873 il ventitreenne William Andrews, dopo due anni ad Harvard, abbandona la natia Boston e l’agiatezza della casa paterna per inseguire nel West una forma più autentica di se stesso; la sua strada lo porta nel minuscolo abitato di Butcher’s Crossing, dove rifiuta un lavoro impiegatizio alle dipendenze di un commerciante di pelli per unirsi a una battuta di caccia al bisonte. Una caccia che diventerà un’avventura nella natura selvaggia, un viaggio tanto duro da assumere la forma del sogno, in cui la mente del protagonista, fiaccata dalla fatica, si perde nella contemplazione del paesaggio. 
Andrews si troverà nella valle dei bisonti, un luogo dalla bellezza quasi mistica, dove regna un silenzio che solo i posti sconosciuti all’essere umano possiedono. 

Pubblicato nel 1960, Butcher’s Crossing è l’altro capolavoro di John Williams, considerato tra i romanzi cardine sul far west, una storia che abbatte il sogno della frontiera americana e che si pone prima di Cormac McCarthy, indicando la strada a quest’ultimo grande maestro. 

Potete prenotarlo inviandoci una mail a bonturi@libero.it o telefonando allo 0457610339